Essere Freelance oggi: l'importanza strategica delle relazioni

Come fare ad essere più efficaci, a conquistare i tanto desiderati clienti? Come fare quindi a continuare a stimolare e far evolvere tali relazioni?

E’ cambiata la concorrenza: il panorama della domanda e offerta si è sensibilmente allargato grazie anche al mondo online, superando limiti geografici e permettendo di trovare opportunità in qualunque parte del mondo, non solo di clienti ma anche di fornitori: per fare un esempio, conosco diversi studi di fotografi, anche piccoli, che si appoggiano ad agenzie indiane per la parte di ritocco generico dei file, riuscendo ad ottenere un risparmio sia di costi che di tempo (a tal proposito vi suggerisco di leggere il libro di T.L. Friedman “Il mondo è piatto. Breve storia del Ventunesimo secolo”- qui il link alla descrizione del libro). Le opportunità spesso sono talmente tante che emergere non è facile e rischiamo di confondere il cliente, il quale, sommerso da pubblicità, stimoli e offerte più o meno credibili, ha sviluppato una certa diffidenza ed indifferenza nei confronti delle proposte commerciali. Come fare allora ad essere più efficaci, a conquistare i tanto desiderati clienti? Il marketing relazionale ci viene in aiuto per riorganizzare la nostra attività, mettendo al centro di tutto le persone e modulando i beni e servizi offerti in base a chi abbiamo di fronte. Compito dei di noi professionisti diventa quello di instaurare e mantenere nel tempo delle relazioni che producano vero valore. E’ fondamentale, infatti, riuscire a creare delle relazioni a doppio binario, basate sulla fiducia reciproca e l’impegno a raggiungere un obiettivo comune. Come fare quindi a continuare a stimolare e far evolvere tali relazioni? Una soluzione che tanti freelance hanno trovato è stato quello di lavorare in contesti aggregativi, come i co-working, ovvero spazi lavorativi condivisi da più professionisti e freelance. La competizione di oggi spesso non è più solo tra singoli, ma tra network di professionisti o imprese. I vantaggi generati sono molteplici, come poter entrare in contatto ed essere “contaminati” da professionisti che svolgono un lavoro simile o complementare al nostro; entrare in contatto con nuovi potenziali clienti; conoscere e verificare l’affinità di potenziali partner. Se collaboriamo con altri professionisti, infatti, essi diventano in qualche modo una nostra estensione e noi ne diventiamo i garanti agli occhi del nostro cliente. Quando instauriamo una collaborazione, anche se informale o temporanea, dobbiamo essere consapevoli che essa influenza la nostra reputazione: il brand siamo noi! Un’altra possibilità è quella di coinvolgere direttamente il cliente nel processo di soluzione del problema, rendendolo co-creatore, collaboratore, co-realizzatore del servizio o dell’attività che siamo stati chiamati a realizzare. Se un elemento competitivo che usano molti freelance è la personalizzazione, infatti, questa la possiamo ottenere solo mettendoci in ascolto del cliente e delle sue esigenze. Grazie alla fiducia, l’impegno e il coinvolgimento che saremo riusciti a creare, potremo plasmare il nostro sapere in base alle loro aspettative ed essere veramente apprezzati!

Federica Bressan

Tempo di lettura: 2 minuti

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