Maternità e congedi parentali: finalmente la circolare Inps per i freelance


Indennità di maternità. Le freelance avranno diritto all’indennità di maternità con o senza astensione dal lavoro. A dirlo è il principio introdotto con l’approvazione dello Statuto del lavoro autonomo.

Finalmente un criterio che va incontro alle esigenze  della lavoratrice e autonoma che necessita di continuare a lavorare, anche nel periodo definito di maternità obbligatorio.

La legge 81 del 22 maggio 2017 ha infatti introdotto novità interessanti su maternità ie congedi parentali che, però, fino ad ora, hanno stentano ad essere fruibili per mancanza di modulistica e chiarimenti operativi da parte dell’Inps.

E quali sono le novità?

Maternità

Dal 22 maggio 2017 le lavoratrici freelance possono godere del sostegno alla maternità obbligatoria (1 mese prima del parto e 4 mesi dopo oppure 2 mesi prima e 3 dopo), senza l’obbligo dell’astensione dal lavoro da una parte e un allungamento di godimento dei congedi parentali dall’altra.

Prima dell’approvazione del job act autonomi, per poter usufruire dell’assegno di maternità, le lavoratrici autonome iavevano l’obbligo di astensione da lavoro per i cinque mesi obbligatori.

Con la nuova legge tale obbligo decade. Ma da giugno ad oggi non è stato possibile esercitare questo diritto a causa della mancanza della circolare Inps e della relativa modulistica.

Circolare Inps 16/11/2018 numero 109: requisiti e modalità per accedere alla domanda.

Requisiti:

Possono accedere alla maternità e paternità, a prescindere dall’effettiva estensione da lavoro, tutti i professionisti “che abbiano versato un contributo di almeno 3 mensilità, comprensiva dell’aliquota maggiorata, nei mesi antecedenti l’inizio del periodo indennizzabile,” alla Gestione Separata Inps.

La flessibilità del congedo di maternità:

Rimane la possibilità, per gli iscritti alla Gestione Separata Inps, di astenersi dal lavoro durante il periodo di maternità  obbligatoria nel caso lo desiderino. Inoltre non vi è più la necessità di produrre all’Inps la certificazione medica prevista dal T.U.

Rimane l’obbligo, per la lavoratrice, di comunicare alla Gestione Separata Inps la volontà o meno di poter usufruire della flessibilità. Questo per consentire all’ente previdenziale l’individuazione del periodo e la verifica della presenza dei requisiti.

Periodi a rischio:

Va sottolineato che la possibilità di poter continuare a lavorare in concomitanza dell’indennità di maternità  è valida solo per i cinque mesi di obbligatoria. Per gli altri periodi, precedenti o successivi alla data del parto, la continuità lavorativa esclude in automatico l’indennità prevista.

La circolare chiarisce anche i periodi transitori a cavallo della legge.
Si ricorda, inoltre, che si ha diritto all’assegno di maternità anche in caso di adozione o affidamento. In casi particolari l’assegno spetta al padre.


Congedi parentali


La legge ribadisce la possibilità di poter usufruire dei congedi parentali modificando la durata. Si passa da un periodo di 3 mesi a 6 mesi e dalla possibilità di poterli usare durante il 1° anno al 3˚ anno d’età del bambino.

Chi può accedere ai congedi parentali?

Possono usufruire dei congedi parentali tutti  i lavoratori autonomi che siano in regola con i versamenti alla Gestione Separata Inps.
Nello specifico, possono accedere ai congedi parentali nel primo anno di vita del bambino, tutti coloro che abbiano titolo all’indennità di maternità a prescindere dalla effettiva fruizione della stessa.
Il diritto al congedo cambia tra il primo e terzo anno di vita del bambino per tutti i lavoratori e le lavoratrici a cui risultino accreditati almeno 3 mensilità E con contribuzione maggiorata nei 12 mesi precedenti alla fruizione del congedo.

Chi può usufruire dei congedi e come?

I  congedi possono essere usufruiti da entrambi i genitori, anche iscritti a casse previdenziali diverse, ma con un tetto massimo di sei mesi.
Per questo l’Inps chiederà ad entrambi i genitori l’eventuale periodo di fruizione.
Naturalmente è possibile usufruire dei congedi anche in maniera frazionata a mesi e giorni.
La fruizione del congedo parentale spetta anche in caso di adozione o affidamento.

La cosa importante da fare è verificare la propria situazione e fare i passi giusti.

Approfondimento

Se hai bisogno di chiarimenti e informazioni in merito puoi rivolgerti allo sportello freelance di vIVAce. Chiamaci al 392.9317957. Con lo stesso numero ci puoi trovare anche su WhatsApp.

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Silvia Degl’Innocenti