La differenza tra lavoro autonomo e lavoro occasionale
SEI UN LAVORATORE OCCASIONALE E TI STAI CHIEDENDO SE SIA ARRIVATO IL MOMENTO DI APRIRE UNA PARTITA IVA?

Se lavori per più committenti e non ricevi da loro compensi che superino l’ammontare complessivo di 5.000 € entro l’anno, rientri ancora per legge tra i c.d. “lavoratori occasionali”, quindi non sei tenuto ad aprire una partita IVA!

Dovrai rilasciare ai tuoi committenti una ricevuta che indichi una ritenuta d’acconto pari al 20% del tuo compenso lordo. Lo stesso vale se lavori per un unico committente e il tuo compenso non supera l’ammontare di 2.500€ nell’arco dell’anno civile.

OLTRE AI LIMITI RELATIVI AL COMPENSO LA LEGGE PREVEDE ANCHE ALTRI LIMITI PER LE PRESTAZIONI DI LAVORO OCCASIONALE?

Sì! La legge prevede anche che tu non possa lavorare per più di 280 ore all’anno se presti la tua attività per un solo committente o per più di 556 ore nel caso di più committenti.

QUALI SONO I MIEI DIRITTI DI LAVORATORE OCCASIONALE?

Come lavoratore occasionale hai diritto ad un compenso minimo orario che non può mai essere fissato al di sotto dei 9€ e a un compenso giornaliero che non può esserti imposto dal tuo committente in misura inferiore a 36 €.

C’È ALTRO CHE DOVREI SAPERE SUL MIO CONTRATTO DI PRESTAZIONE OCCASIONALE?

Sì! Perché il tuo contratto sia valido non devi dimenticarti di registrarti sul sito dell’INPS seguendo la procedura che ti sarà indicata. Il contratto di prestazione occasionale è, infatti, valido solo se stipulato nella forma digitale richiesta da questo ente.