Come aprire una partita IVA in 6 mosse
Vuoi diventare un lavoratore con la partita iva per esercitare la tua professione in modo indipendente e allargare la rete dei tuoi committenti? Ecco le 6 mosse iniziali!
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1. Lavoratore autonomo o ditta individuale?

La scelta tra l’una e l’altra forma non è affatto una scelta banale o semplice. Infatti cambiano tra una forme l’altra gli aspetti Fiscali, previdenziali e i relativi adempimenti. Ad esempio se si apre una ditta individuale è necessaria l’iscrizione al Registro delle Imprese presso le Camere di Commercio.

2. L'Agenzia delle Entrate

Una volta individuata la forma con cui aprire la propria partita iva è necessario comunicare alla sede dell’Agenzia delle Entrate preposta l’inizio della propria attività. La comunicazione viene fatta attraverso la compilazione del modello AA9/12 o AA7/10 a seconda se si è persone fisiche o soggetti diversi da persone fisiche.

In caso di ditta individuale si è tenuti a fare una comunicazione unica che veda coinvolti anche il Registro delle imprese o delle notizie economiche e amministrative (Rea).

Ricordati di fare la comunicazione entro 30 giorni dal primo giorno di attività.

3. Scegliere il codice ATECO più giusto

La dichiarazione di inizio attività, da presentare come già detto entro 30 giorni, devono contenere una serie di informazioni del contribuente come il domicilio fiscale, il luogo di esercizio dell’attività e il codice Ateco.

E’ importante scegliere il codice più adatto, infatti devi sapere che a seconda del codice che si indica si può essere sottoposti o meno a certi adempimenti fiscali, il primo tra tutto gli studi di settore.

4. Regime Fiscale/Contabile

Scegli di utilizzare il Regime Fiscale più conveniente per la tua situazione ed alla tua età anagrafica, infatti con l’inizio di una attività in proprio è possibile in alcuni casi usufruire di agevolazioni fiscali.

5. Iscriversi all'ente previdenziale

Aprire una Partita Iva equivale ad attivare una vera posizione lavorativa, per questo una volta eseguiti gli adempimenti fiscali presso l’agenzia delle Entrate ci si deve iscrivere anche all’Ente Previdenziale. Anche in questo caso l’iscrizione non è scontata, infatti in base gi all’attività che si svolge e quindi la scelta tra autonomo o ditta individuale cambia la Cassa previdenziale di riferimento e il relativo versamento.

6. Iscrizione all’Ente Nazionale Infortuni sul Lavoro (INAL)

Anche in questo caso non esiste una regola, una volta aperta l’attività è necessario verificare se la propria figura ha la necessità di essere iscritta all'Inail ed avere un'assicurazione sul lavoro.

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