Le richieste di vIVAce!

«I lavoratori autonomi con Partita Iva iscritti alla Gestione Separata Inps sono portatori di bisogni, di identità professionale e di tutela collettiva di cui tenere conto nei contenuti della nostra azione. Per questo motivo, il principio “per la persona e per il lavoro” deve declinarsi per la CISL, in un coerente sostegno a questo segmento del mercato del lavoro, tutelando la professionalità durante tutta la vita lavorativa attraverso azioni mirate» (Assemblea Nazionale Cisl 3-5 luglio 2018)

La dichiarazione della CISL riguardante il mondo dei freelance è frutto di un lavoro che vIVAce ha svolto in questi anni. L’obiettivo di riconoscere, anche all’interno del sindacato, l’importanza del ruolo e dei bisogni dei freelance è per noi un passo importante. La tutela della professionalità, il sostegno e l’accompagnamento durante tutto l’arco della vita lavorativa di un lavoratore e lavoratrice con Partita Iva è il focus della nostra azione.

Essere freelance non è cosa facile. Prima o poi ci si trova inevitabilmente a scontrarsi con degli ostacoli.

  • Committenti che tendono a voler pagare il meno possibile, frutto anche di un lavoro sempre più
    reperibile sul web con conseguente livellatura verso il basso, pretendendo però il massimo
    risultato;
  • Richieste di grande flessibilità ma con commesse brevi;
  • Totale mancanza di welfare che sostenga nei periodi di malattia, non lavoro e mancato
    pagamento.

    Per questo come vIVAce chiediamo l’impegno da parte di tutte le forze politiche e sociali di lavorare per
    tutelare la professionalità dei lavoratori indipendenti attraverso regole chiare e condivise che non vadano a
    snaturare la loro autonomia.

    Le richieste di vIVAce
  • Equo Compenso
    È necessario costruire regole per garantire ai freelance un compenso equo al lavoro svolto che garantisca
    non solo un giusto corrispettivo ma evidenzi l’importanza del buon lavoro.
  • Garanzia di pagamento
    Oltre a quanto già stabilito dal Job Act autonomo, chiediamo la possibilità di costruire dei Fondi ad hoc,
    anche per i lavoratori autonomi, che permettano di creare garanzie alle quali attingere in caso di mancato
    pagamento da parte del committente.
    Riteniamo necessario, anche per noi, di creare Fondi senza fini di lucro attraverso forme “bilaterali”.
    Chiediamo che le spese dei freelance a questi fondi diventino deducibili.
  • Assegni familiari
    Riconosciamo assegni familiari anche ai lavoratori con Partita Iva. Proponiamo un nuovo assegno familiare
    che superi, accorpandole, le detrazioni annuali per figli e coniuge a carico, con un sostegno universale che
    cresca al crescere dei carichi familiari e che si riduca all’aumentare del reddito e della capacità economica
    misurata dall’Isee.Salute e sicurezza
    Applichiamo anche ai lavoratori indipendenti l’obbligo di applicazione delle norme si salute e sicurezza, la
    cui prestazione lavorativa si svolga nei luoghi di lavoro dei committenti.
  • Welfare
    I versamenti alla Gestione Separata Inps sono maggiori rispetto ai liberi professionisti iscritti ad altre casse
    previdenziali. Il versamento mensile alla Gestione Separata Inps non è però proporzionale alle prestazioni di
    welfare che riceviamo.
    C’è bisogno di più coraggio per riconoscere anche a chi versa alla Gestione Separata Inps prestazioni più
    coraggiose su malattia e sostegno al reddito.

  • Malattia
    Riteniamo che l’introduzione nella legge 81/17 della sospensione del pagamento dei contributi in caso di
    malattia e infortuni di lungo periodo non sia sufficiente. É per noi importante introdurre, in particolari casi
    delle malattie gravi previste dalla legge, una contribuzione figurativa per il professionista impossibilitato a
    svolgere la propria professione.
    Chiediamo che il riconoscimento dell’indennità giornaliera, prevista oggi per la degenza ospedaliera, sia
    riattivata e riparametrata, allargandola ad ogni malattia di lunga durata.

  • Sostegno al reddito
    In base alla legge, la Gestione Separata Inps riconosce il sostegno la reddito solo ai co.co.co. e agli
    assegnisti. Riteniamo giusto e necessario, nell’ottica di compenso equo e di tutela della professionalità,
    riconoscerlo anche alle Partite Iva in regola con i pagamenti.
    Nello specifico, chiediamo che si riconosca alle Partite Iva un sostegno che intervenga prima della chiusura
    attività, per cause non volute dal freelance, che sia volto a sostenere la Partita Iva nel momento difficile e al
    fine di rilanciare la propria professionalità.

  • Previdenza
    Vogliamo una previdenza dignitosa. Ad oggi gli assegni pensionasti di chi versa alla Gestione Separata sono
    più vicini a strumenti assistenziali che non ad assegni pensionistici.
    Questo sia per la discontinuità lavorativa che per regole che creano danno al professionista.
    Per questo riteniamo urgente prendere importanti correttivi, come rivedere le posizioni assicurative di chi
    ha versato alla Gestione Separata Inps dal 1996 al 2006. Anni in cui i contributi erano molto bassi (10%-17%
    del reddito percepito) e che inevitabilmente ha portato ad un gap contributivo di quegli anni.

    Chiediamo la creazione di Fondi pensionistici complementari per i lavoratori autonomi, senza scopo di
    lucro, finalizzati alla creazione di una pensione alternativa alla Gestione Separata. Anche in questo caso è
    necessario rendere deducibili le spese al fondo.